Florilegium
Ettore Fioravanti Belcanto (Splasc(H) Records - Italia - 2001)
Neri Pollastri
Seguendo la sua predisposizione verso la melodia e la rilettura della tradizione musicale
italiana - la "canzone" - che già lo ha visto protagonista di eccellenti capitoli al fianco di
personalità come Gianluigi Trovesi, Stefano Battaglia, Franco D'Andrea,
Ernst Reijseger e Pietro Tonolo,
Ettore Fioravanti ha messo assieme questo gruppo di musicisti di alta classe, da lui
stesso ritenuto uno dei più affiatati della sua già lunga carriera di "leader", e lo ha battezzato
molto opportunamente Belcanto.
Di questa formazione abbiamo recentemente commentato un concerto
[clicca qui per leggere la recensione], complessivamente non dissimile da quanto
si può ascoltare su Florilegium, se non per quanto normalmente differenzia le
registrazioni dalle esecuzioni dal vivo.
Così, se rispetto al concerto si perde forse qualcosa della vivacità e della gioia di suonare
assieme del gruppo, dall'altro si guadagna in coerenza e precisione, sia dei suoni che
dell'interplay. Due elementi, questi ultimi, che assieme alla eccellente scelta dei brani ed
alla grande abilità di ciascun musicista, costituiscono i punti di forza dell'ensemble.
Il CD si apre con un bel brano di Giovanni Maier dedicato a Nino Rota, che mostra
subito la complessità degli intrecci sonori tra tutti e sei i musicisti, pur entro atmosfere che
riecheggiano la tradizione melodica. Con il "Pinocchio" di Fiorenzo Carpi - al quale
vengono suggestivamente aggiunte da Fioravanti una "introduzione" ed una "coda", per formare
una composita e commovente "Suite" - si raggiunge subito uno degli acuti del disco. Il tema -
recentemente riproposto proprio da Trovesi, in coppia con Gianni Coscia, con grande
successo non solo nazionale - è noto ma sempre assai toccante e l'interpretazione del sestetto
veramente di altissimo livello. Su tutti si
distinguono, probabilmente, il soprano di Tino Tracanna ed il
piano dell'eccellente Stefano De Bonis; ma ciò che convince maggiormente è il continuo
scambio tra i sei, che si "correggono" e perfezionano l'un l'altro, aggiungendo ciascuno qualcosa
al solista di turno.
Di grande impatto anche l'altra "Suite", che trova il suo culmine in "Vengo anch'io, no tu no"
di Enzo Jannacci, anche nel CD - come nel concerto - condotta fino all'improvvisazione
"free". Il brano probabilmente più bello dell'intero album, comunque, è "Fiore del mio giardino",
di Ettore Fioravanti, dal tema melodicamente coinvolgente e, soprattutto, suonato a
meraviglia dall'intero sestetto. Qui l'alchimia dell'interplay, frutto probabilmente di
quell'affiatamento rivendicato dal leader, si tocca interamente con mano: il gruppo parte assieme,
guidato da Tracanna al soprano ma arricchito dagli arabeschi di Succi al contralto,
dipingendo il tema, che introduce un magistrale assolo di Maier (varrebbe da solo il
prezzo d'acquisto) il cui contrabbasso "canta" come non mai, prima di lasciare spazio a
Tracanna, dolcissimo sulle note alte, a Caruso ed a Succi - che vorremmo
sempre incisivo come in questi venti secondo di solo autoritario - ed infine a De Bonis;
riprende infine il tema e - meraviglia - tutti vi dipingono abbellimenti, fino ad una soavissima
conclusione.
Tornando ad un confronto con il concerto, forse qui sono meno in luce Caruso e De
Bonis, non per loro demerito ma per una maggiore omogeneità tra i sei: Maier sembra
meno "sacrificato", avendo spazio per diversi assoli dei suoi, Tracanna suona mirabilmente
il soprano ed ha spazio per passaggi tradizionalmente intensi anche al tenore ("Gardenie e Pansé",
suonata come una ballad), Succi - specie al contralto - ha sprazzi di grande qualità che ci
auspichiamo sempre più frequenti. A Fioravanti, oltre il merito del supporto ritmico, vanno
anche quelli compositivi e di un eccellente assemblaggio dell'insieme.
Un disco piacevole, non banale ed al tempo stesso emblematico di quanto di originale sappia produrre
il jazz italiano. E perciò da proporre ai tanti che - a dieci anni dalla morte di Miles - si
stanno chiedendo cosa di nuovo sia accaduto nel frattempo.
Valutazione: * * * * ½
Sito della Splasc(H) Records:
www.ijm.it/splasc(H)
Pagina Web di Ettore Fioravanti:
www.ijm.it/fioravanti.html
Elenco dei brani:
01. Nino (G. Maier) - 9:46
02. Suite Pinocchio: Intro (E. Fioravanti) - 1:14
03. Suite Pinocchio: Pinocchio (Fiorenzo Carpi) - 3:13
04. Suite Pinocchio: Coda (E. Fioravanti) - 0:23
05. La signora dei fiori (E. Fioravanti) - 10:22
06. Si suonava meglio quando si suonava peggio? (S. De Bonis) - 9:36
07. Gardenie e pansé (E. Fioravanti) - 5:30
08. Suite canzoni: Due note (Bruno Canfora) - 4:35
09. Suite canzoni: In un palco della Scala (Kramer, Giovannini, Garinei) - 7:37
10. Suite canzoni: Vengo anch'io? No, tu no (Enzo Jannacci) - 4:32
11. Fiore del mio giardino (E. Fioravanti) - 5:33
12. Tema del vento (E. Fioravanti) - 5:55
Musicisti:
Ettore Fioravanti (batteria, percussioni, arrangiamenti)
Stefano De Bonis (pianoforte)
Achille Succi (sax contralto, clarinetto basso)
Giovanni Maier (contrabbasso)
Beppe Caruso (trombone, tuba)
Tino Tracanna (sax tenore e soprano)
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